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La Bibbia: Evidenze scientifiche PDF Stampa E-mail
Scritto da Chiesa di Cristo   
Domenica 03 Maggio 2009 22:04

LA BIBBIA

Evidenze scientifiche

“Egli tiene sospesa la terra sul nulla” (Giobbe 26:7)

PREMESSA Checché se ne dica la Bibbia è attuale. Lo dimostra il fatto che nelle sue pagine sono contemplati fenomeni e leggi naturali che la scienza ha potuto osservare solo negli ultimi due secoli. Sì, circa 4000 anni fa molte verità scientifiche erano già patrimonio dello scibile umano. Tuttavia oggi fa tendenza essere scettici nei confronti della Bibbia perché si pensa che sia un libro antiquato con pochi elementi rilevanti -- se non addirittura nessuno -- per la vita di oggi. Niente di più lontano dalla verità!La Bibbia è ancora oggi il libro più venduto al mondo e ha tuttora il potere di cambiare la vita di chiunque voglia seguire gli insegnamenti in essa contenuti. È la sola sorgente di speranza che dà uno scopo nella vita. Essa risponde alle tre domande più importanti per l’umanità: Da dove veniamo? Perché siamo qui? Dove stiamo andando? - in altre parole si tratta dell’origine, lo scopo e la destinazione dell’essere umano.Ma come possiamo fidarci della Bibbia? Questa brochure vuole mostrarti il perché ci sono persone che pongono la loro fiducia nelle Scritture, grazie ad una fede non cieca, in quanto basata sulla sovrabbondante quantità di evidenze fornitaci da Dio Onnipotente. EVIDENZELeggendo insieme alcuni versetti biblici, che contengono delle gemme di scienza, concluderemo che gli autori di questi brani non avrebbero potuto assolutamente conoscere tali informazioni se non le avesse rivelate loro lo stesso DIO.

 

Sì, di poco l'hai fatto (l’uomo) inferiore ai celesti e di gloria e di onore tu lo circondi; qual signore l'hai costituito sulle opere delle tue mani; tutto hai posto sotto i suoi piedi: pecore e buoi nella loro totalità insieme a tutte le bestie del campo; gli uccelli del cielo e i pesci del mare, ogni essere che percorre le vie marine. Salmo 8:6-8

Un uomo di nome Matthew Fontaine Maury un giorno, mentre giaceva a letto malato, chiese a suo figlio di leggergli alcune pagine della Bibbia - il brano scelto era il Salmo 8. Non avendo capito bene il contenuto della Scrittura volle ascoltarlo di nuovo. Maury evidentemente già sapeva del volo degli uccelli, del bestiame e dei pesci, ma cos’erano le “vie marine”? Tuttavia, anche se non riusciva a darsi una risposta, il fatto che la Bibbia ne parlasse era sufficiente per indurlo a credere che le vie marine dovevano esistere.Oggi Matthew Fontaine Maury è riconosciuto come il padre della navigazione oceanografica moderna, il responsabile della scoperta delle vie del mare e della loro cartografia. Le vie marine sono correnti oceaniche che attraversano il globo, per mezzo delle quali i pesci si spostano avanti e indietro dalle loro zone di riproduzione; sono “strade” che le nostre linee marittime sfruttano per risparmiare, letteralmente, centinaia di migliaia di litri di carburante durante il percorso. Come ha fatto il nostro scienziato a sapere che erano lì? La risposta è facile: glielo ha detto la Bibbia.Ma la vera domanda è: Come ha fatto Davide (l’autore del Salmo, vissuto 3.000 anni prima di Maury) a sapere che erano lì? È stato un caso... ??? Presso l’Accademia navale degli Stati Uniti c’è una statua di bronzo dedicata a Maury. L’uomo è seduto con le braccia aperte: in una mano tiene il globo, nell’altra la Bibbia.

 

Egli (Dio) tiene sospesa la terra sul nulla. Giobbe 26:7

Il 12 aprile 1961 il cosmonauta sovietico Yuri A. Gagarin entrò nella navicella spaziale Vostok1. Fu il primo uomo a sondare lo spazio, e solo allora la scienza ha potuto confermare ciò che la Bibbia aveva sostenuto per migliaia di anni, e cioè che la terra è sospesa sul nulla. Quando consideriamo le antiche teorie relative alla sospensione della terra -- come quella che la vuole trainata da un gigante pescegatto, oppure tenuta in spalla da Atlante, o quella che la vede poggiata sulla schiena di quattro elefanti o sopra una testuggine che nuota in un mare di latte -- risulta lampante quanto fosse all’avanguardia l’affermazione contenuta nella Bibbia.

Oggi abbiamo la conferma che la terra è sospesa sul nulla perché ci sono le fotografie della NASA. Ma come ha fatto l’autore del libro di Giobbe a saperlo? Ha tirato ad indovinare… ??? Il libro di Giobbe è stato datato intorno al 2000 a.C., quindi chi lo scrisse conosceva già tale realtà cosmofisica circa 3960 anni prima del volo spaziale di Gagarin. Incredibile, non credi?!

 

Sei mai giunto alle sorgenti del mare, o hai passeggiato sul fondo dell'abisso? Giobbe 38:16

Una volta si pensava che i mari fossero nutriti da due sorgenti: le piogge e i fiumi. Soltanto in tempi relativamente recenti si è scoperto che il maggiore contribuente di acqua degli oceani sono le sorgenti sotterranee. A sudovest della costa australiana, che si estende per chilometri, ci sono fonti di acqua fresca che è possibile bere direttamente dal mare. Cosa ne sapeva di queste sorgenti l’autore del libro di Giobbe, che probabilmente non si allontanò mai dalla Palestina? Ha indovinato la risposta… ???

Il fondo dell’abisso

Un tempo si pensava che le linee dei fondali fossero inclinature progressive che si andavano ad incontrare nel mezzo. Nel 1837 una nave della flotta britannica, il Challenger, scoprì un abisso profondo circa 7 km. nell’Oceano Pacifico. Nel 1960 ne fu trovato un altro che va giù dritto per circa 9 km.. Cosa ne poteva sapere ancora una volta lo scrittore sacro? Buon fiuto... ???

 

Ed ecco come la farai: l'arca avrà trecento cubiti di lunghezza, cinquanta di larghezza e trenta di altezza. Genesi 6:15

Soltanto nel XVIII secolo la tecnologia riuscì a costruire una nave più grande dell’arca di Noé; la struttura era imponente: in lunghezza misurava circa uno stadio e mezzo. Tuttavia qui non ci interessa notare la grandezza piuttosto le sue dimensioni, e in special modo il rapporto tra queste: 30 x 5 x 3. Non a caso questo è proprio il rapporto applicato nella costruzione di grandi navi, sicure e adatte alle lunghe navigazioni, ma non per la velocità.

Infatti durante la Seconda Guerra Mondiale gli Stati Uniti copiarono le dimensioni bibliche per costruire “il Brutto Anatroccolo”, una nave ideata solo per il trasporto, non per il combattimento né per la velocità.

Dunque ora è importante chiedersi:

Su quali conoscenze di ingegneria navale si basò Noè?

Per quanto ne sappiamo la sua fu la prima nave mai costruita. Come ha fatto il patriarca al primo tentativo a calcolare il più perfetto rapporto di misure per imbarcazioni? Una buona sorte… ???

Purtroppo lo spazio non ci permette di osservare più da vicino altre stupefacenti gemme della scienza e chiederci, ad esempio: come facevano gli uomini della Bibbia a conoscere il ciclo dell’acqua? Come arrivarono a determinare con esattezza il giorno più indicato per la circoncisione (infatti nell’ottavo giorno di vita della specie umana il tasso di coagulazione del sangue è altissimo)? Avremmo anche potuto dar uno sguardo al libro del Levitico dove sono fornite informazioni mediche che anticipano i risultati di laboratorio della scienza moderna di alcune migliaia di anni, ad esempio le conoscenze relative alla quarantena e al sotterramento dei rifiuti, preziosissime informazioni che se fossero state prese in considerazione alcuni secoli fa si sarebbe potuta evitare la peste bubbonica e altre malattie gravissime. La “meravigliosa” lista di informazioni contenute nella Parola di Dio è infinita.

 

CONCLUSIONI

Dunque possiamo affermare che le informazioni contenute nella Bibbia sono al di là delle capacità umane di quel tempo. Nessuno potrebbe seriamente sostenere che furono degli uomini a mettere insieme tali meraviglie scientifiche; infatti ricevettero quelle informazioni da qualcuno che ne era ben a conoscenza, DIO, il Creatore del mondo. A meno che, naturalmente, tu non abbia una risposta migliore. In tal caso ci farebbe molto piacere conoscerla.

È tuttavia chiaro che Dio non ispirò la scrittura della Bibbia soltanto allo scopo di darci delle perle di scienza affinché le scoprissimo più tardi e rimanessimo meravigliati. Dio ve le ha poste perché nascesse in noi il desiderio di ascoltarlo quando ci parla di ciò che conta veramente nella vita, e cioè che abbiamo peccato e siamo scaduti dalla Sua grazia; che ci siamo allontanati ma abbiamo bisogno di tornare a Lui prima che sia troppo tardi e che Gesù Cristo è l’unica via che ci porta a Dio nonché l’unica speranza che abbiamo.

La Bibbia ci dice che Gesù ritornerà, distruggerà il mondo e addirittura l’universo – 2aPietro 3:10-12.

Ci sarà un giudizio finale in cui ognuno dovrà rendere conto della propria vita a Dio - Ebrei 4:13.

Ci sarà una separazione tra quelli che sono stati fedeli a Dio e quelli che non lo sono stati - Matteo 25:31-46.

La Bibbia ci dice che Gesù verrà come un ladro nella notte quando uno meno se lo aspetta - Luca 12:35-40 - e premierà chi lo avrà seguito con la gioia eterna nei cieli insieme al Padre. Egli punirà anche coloro che avranno rifiutato di seguirlo destinandoli ad eterna rovina - 2aTessalonicesi 1:8.

La ragione per cui Egli ci dà la conoscenza scientifica è affinché ci fidiamo della Sua Parola, la Bibbia. Se abbiamo fiducia in essa nel campo della scienza -- cosa che speriamo di aver provato qui -- allora sicuramente potremo fidarci di tutto quanto in essa è scritto.

Ultimo aggiornamento Giovedì 23 Settembre 2010 12:42
 
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